Il cerchio si chiude, senza chiudersi, ovviamente. Il flashforward dell’episodio pilota va in scena questa settimana, rivelandoci qualcosa e lasciandoci ovviamente più domande che risposte. Revenge è un’ottima serie e con questa puntata ribadisce la sua natura. Insomma, una serie che non ti prega per essere seguita e va dritta al punto, con una narrazione asciutta e precisa. Siamo finalmente arrivati alla serata che non vedevamo l’ora di guardare: chi sarà stato a sparare? Read on »

Dopo il fiasco di Michael, si sperava in Ricky Martin per tirare su il morale di un pubblico che decisamente non sa più cosa aspettarsi tra attorini di Glee Project da inserire, puntate sì e puntate no, numeri belli e numeri imbarazzanti e così via. Devo dire che il Martin non se l’è cavata male, anzi, è riuscito ad essere credibile oltre che naturale, il che è tutto dire, per uno che attore non è. Ma l’episodio non è certo il miglior riuscito di sempre, nonostante qualche piacevole diversivo. Read on »

Non c’è da stupirsi se il quinto episodio di un procedural particolare come questo sia quello che prova a cambiare un po’ le carte in tavola. Il quinto è quello giusto. Sono passate abbastanza puntate per cambiare un po’ l’abitudine. Per cui non mi ha stupito scoprire che il “Guy Hastings” del titolo è sì uno dei 63, ma una guardia e non un carcerato. Un po’ di sviluppo orizzontale spunta. Era ora! Read on »


J. J. ci aveva avvertiti. Alcatraz dev’essere anche per chi non ha voglia di seguire tutte le settimane. Brivido di terrore. Avevo ragione. Questo episodio è tanto noioso nello sviluppo verticale quanto interessante appena accenna alla trama orizzontale.  Peccato perché è chiaro che qui non abbiamo gli autori di procedural di CSI o di Sherlock, per cui qualcosa viene per forza a mancare, complice anche il freddissimo carisma di tutti i protagonisti, nessuno eslcuso (sorry Hugo). Read on »

Che grandioso ritorno sugli schermi per due grandi: il runner di Heroes Tim Kring e il protagonista di 24 Keifer Sutherland. Una nuova serie che in qualche modo riprende lo stile di Heroes, riconoscibilissimo e ancora bellissimo. Un pilot degno di questo nome, che senza fretta prende e coinvolge e sa dosarsi. Era imperdibile nella premessa, adesso che l’ho visto, posso dire che è imperdibile anche per il contenuto. Read on »

Oh sì! Sì sì sì! Signor Ryan Murphy, ben tornato! “Yes/No” è senz’ombra di dubbio il migliore della stagione e anche di diversi episodi delle altre due stagioni. Finalmente Ryan ci ha dato dentro con la sua sapienza e abilità e ha condotto il team di autori su un terreno felice e funzionalissimo. Read on »

Le idee sono una miniera preziosa. Vanno mantenute il più possibile e distillate con cautela. Questo devono essere le regole a cui si attengono Horowitz e Listis, i due runner di Once Upon a Time (coppia di penne di lunga memoria, ma soprattutto da ricordare per molti episodi di Lost). Proprio in Lost devono aver assunto questa regola, per cui meglio diluire con tanta acqua il succo, per farlo durare il più possibile. Read on »

Una nuova serie, targata Bad Robot, ovvero JJ Abrams, colui che ha generato Alias, Lost, Fringe, il nuovo Star Trek e ora si appresta a sostenere anche questa Alcatraz. Ho letto di tutto in giro, ma una cosa va precisata. Alcatraz non è una creazione di JJ. Solo le cose scritte da lui insieme a Roberto Orci e Alex Kurtzman possono essere considerate sue vere creature. In questo caso invece si tratta solo di essere Produttore Esecutivo, che è un ruolo sicuramente importante ma non alla stregua del runner. Sarà un successo o un flop? Read on »

Cominciamo a riesserci, anche se purtroppo il senso di “già visto” è ancora troppo forte. Sono sempre molto dispiaciuto nel recensire in questo modo una serie che resta per me nell’olimpo degli ultimi anni. Ma sono in attesa di un reprise convincente. Dopo la morte di Bobby, che era riuscita a dare una scossa alla situazione dei Leviatani, che si stanno dimostrando un po’ noiosetti, sono arrivati due episodi non proprio brillanti. Read on »

Che puntata… che puntata! Si era capito? “Anime disperate” è un episodio davvero bello! Ah… che soddisfazione vedere una bella storia e degli attori così bravi interpretarla. E questo nonostante l’episodio, da un punto di vista dello sviluppo orizzontale, deluda moltissime aspettative. Read on »